GUIDA A DESTRA E GUIDA A SINISTRA


Editoriale del 17 maggio 2019

Moltissimi anni fa andai in Inghilterra, con una 2 cavalli. Temevo la prova con la guida a destra, e invece dopo 2 ore guidavo col braccio fuori, sigaretta, sguardi assidui alle bellezze locali.
Dopo una settimana temevo il brusco ritorno alla guida a sinistra nel caos del traffico di Cagliari.
In Inghilterra nessuno supera i limiti orari, anche quelli bassi, le vecchiette attraversano la strada senza dover imitare Bolt. Nessuno usa il clacson per comunicare, non sanno a che serva. Lo usano solo per divertire i bambini.
C’erano già allora le rotonde, i round-about, che per loro sono un ingranaggio a orologeria. Per noi sembrano diventate l’unico punto del Gran Premio dove si può effettuare il sorpasso.
Proprio ieri ne ho subito uno rischioso, non mi è rimasto che frenare e invocarmi a San Cozzo. Una volta ritornato in rettilineo ho rinunciato a rincorrerlo e spedirlo in cunetta, come si usa da noi in caso di divergenza di vedute.
In England allo stop si fermano, anche se potrebbero inserirsi. L’ho messo in pratica al rientro in patria, con la bella sensazione interiore di sentirmi e dimostrarmi educato e rispettoso. Molti mi hanno guardato con stupore, qualcuno ha pensato che fossi semplicemente imbranato, altri hanno pensato che sono ammincato [Rimbecillito N.d.R.].
Un amico mi ha detto “Vai! Ma cosa sei? dormito?”. Secondo lui ero rincitrullito o mi stavo avviando a esserlo. Ai semafori inglesi nessuno ti frega la pole position, per loro la fila è sacra, anche quella degli altri.
Nella Villasimius – Cagliari invece, c’è sempre qualcuno che fa sorpassi lunghi anche 300 metri, spesso irridendo quelli che vanno ordinati in prima e seconda.
Ci sono quelli che anche in città sorpassano, saltano di corsia, si frappongono, e alla fine guadagnano 20 secondi di percorrenza e spendono 3 euro in più, i furbi. Senza contare l’usura dei freni e lo stress, che loro chiamano adrenalina. Con tutto questo, quasi tutte le multe vengono messe invece per divieto di sosta, cioè per eccesso di o nel parcheggio. Prevenire è meglio. Giusto, prima che mettano in moto.

Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

“Ci sono quelli che anche in città sorpassano, saltano di corsia, si frappongono, e alla fine guadagnano 20 secondi di percorrenza e spendono 3 euro in più, i furbi. Senza contare l’usura dei freni e lo stress, che loro chiamano adrenalina.” Da GUIDA A DESTRA E GUIDA A SINISTRA – Editoriale di Nino Nonnis

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