ICEMAN IL PELOSO


Editoriale del 25 gennaio 2013

LEI: Se posso fare qualcosa per lei non ha che da dirlo; LUI: Beh, già che ci siamo può farmi fare l’amore…
L’incredibile non sono i dialoghi, intriganti certo, ma che ricalcano quelli del film originale, quanto i personaggi che li pronunciano. Lei, la seconda tra le Ancelle dell’Oblio, è Barbarella, Jane Fonda, e lui il nostro illustre e irreprensibile Archivista, conciato come Ugo Tognazzi “Iceman” con tanto di tuta di pelliccia. È come essere sul set ma senza nessun elemento di disturbo esterno intorno: niente regista, nessuna macchina da presa, e neanche tecnici, microfoni, fari, cavi… è tutto vero e accade al momento. Sbircio la scena da una stanzetta buia, comodamente seduto in poltrona e da dietro un vetro evidentemente oscurato, come quelli usati nei commissariati dei film per i riconoscimenti; la scena prosegue: LEI: fare l’amore con un vecchio, per giunta peloso come un orso; non se ne parla, non sta scritto in nessun contratto, neanche nel mio. Si limiti a richieste professionali. LUI: ma veramente, mi avevano assicurato che… Non riesco a sentire il resto perché d’un tratto sento una cosa fredda poggiata dietro la nuca e contemporaneamente una voce che sussurra al mio orecchio:
“Se solo muovi un dito ti ordino un vestitino di legno”; la battuta, per niente amichevole, è dell’Ispettore Callaghan, ma a pronunciarla non è Clint Estwood. Siamo ad Aristan non a Hollywood e la sorpresa nel riconoscerlo è pari alla strizza che mi ha fatto prendere… [continua, sì che continua…]

Gianni Stocchino
(Filmnauta di Stato)

COGLI L’ATTIMO

 

da Barbarella (1967) di Roger Vadim con Ugo Tognazzi, Jane Fonda

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