IL BREVE VOLO DEL CALCIATORE (Sintesi)


Editoriale del 15 maggio 2019

“La SuperLega sarebbe un attentato al calcio” ha dichiarato in un’intervista radiofonica Urbano Cairo. Le motivazioni, da parte del presidente del Torino, per essere contro questo torneo continentale per club prefigurato dai club più ricchi appartenenti all’ECA (European Club Association) sono state già adeguatamente raccontate, quindi non ruberò altro tempo e spazio per ragguagliare una situazione che ormai dovrebbe essere chiara a tutti gli appassionati di calcio del “Vecchio Continente”. Banche, presidenti, procuratori, giocatori a braccetto verso l’unico orizzonte che sembra importare a tutte queste componenti: il denaro.
La vergogna a cui si è dovuti assistere riguardo al contenzioso economico  tra Cardiff e Nantes sulla vicenda legata alla prematura morte di Emiliano Sala [calciatore precipitato con l’aereo che lo trasportava presso la società che lo aveva appena acquistato. N.d.R.], ha sancito ancora una volta la politica del silenzio assenso legato al denaro. Nessuno che si sia alzato a ricordare come forse altri avrebbero dovuto essere i modi per onorare la memoria di un ragazzo che regalava gioia calciando un pallone. E l’unica cosa che ha saputo dire l’allenatore del Cardiff, Neil Warnock è stata: “Emiliano Sala avrebbe potuto segnare quei dieci gol che ci avrebbero permesso di salvarci”. Cosa siamo diventati? Si sta vivendo un periodo storico dove la disinformazione e la mistificazione regnano indisturbati. Fa impressione la recente dichiarazione di un vicedirettore di un grande e autorevole quotidiano italiano, in cui ammette di aver omesso, nei suoi numerosi articoli ed editoriali, l’aumento della mortalità infantile in Grecia dall’inizio della devastante crisi economica che l’ha colpita. “Ero venuto a conoscenza – ha detto questo noto vicedirettore –, nelle mie ricerche sulla crisi greca di questo drammatico dato. Ma ho preferito tacere per non regalare argomenti agli euroscettici”. Tralasciando la gravità di questa dichiarazione, sarà il caso di riflettere sempre sul perché questa sia avvenuta proprio in questo momento. Viviamo in un periodo storico complesso e foriero di grandi cambiamenti economici e politici, i cui obiettivi sono più che mai oscuri alla gente comune, che probabilmente li scoprirà solo alla fine del processo. Intanto un’altra possibile “sciagura” pare stia affacciandosi sul calcio europeo, dove voci sempre più insistenti parlano di un prossimo disimpegno del Fondo Sovrano del Qatar dal Paris Saint Germain e dal progetto Aspire (la ricerca e lo sviluppo di giovani talenti africani da avviare al calcio professionistico). Se ciò avvenisse davvero, e tutti gli indizi sembrerebbero confermarlo, si potrebbe assistere in modo manifesto  alle conseguenze nefaste di un doping finanziario. Forse quel giorno qualche potente ed autorevole vicedirettore ed editoriale di un giornale, ci racconterà di essere sempre stato a conoscenza dei motivi per cui la politica francese, a partire dall’ex presidente della repubblica Nicolas Sarkozy, ha permesso al fondo sovrano qatarino di stravolgere le regole del gioco della Ligue 1 e del calcio europeo, ma di non averli raccontati per paura di dare argomenti a chi, come il sottoscritto, vuole fermare lo slancio del calcio verso il suo magnifico (sic) futuro. Una buona notizia per il calcio, viene dalle bellissime e coinvolgenti (per tutta la nazione italiana) manifestazioni che i tifosi del Toro hanno messo in atto per il 70esimo anniversario della tragedia di Superga. Un’altra bella notizia viene dalle epiche vittorie in rimonta di Liverpool e Totthenam, che come le ricorrenze per il 70esimo della tragedia di Superga, hanno ricordato su cosa si basa il successo del calcio nel corso di generazioni che vanno avanti dall’ottocento. Il calcio è bello perché è imprevedibile come la vita, che a volte regala miracoli ed entusiasma con i suoi dettagli. E come ebbe a dire Leonardo da Vinci “i dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”.

Anthony Weatherill (ha collaborato Carmelo Pennisi)

“La vergogna a cui si è dovuti assistere riguardo al contenzioso economico  tra Cardiff e Nantes sulla vicenda legata alla prematura morte di Emiliano Sala [calciatore precipitato con l’aereo che lo trasportava presso la società che lo aveva appena acquistato. N.d.R.], ha sancito ancora una volta la politica del silenzio assenso legato al denaro.” Da IL BREVE VOLO DEL CALCIATORE – Editoriale di Anthony Weatherill (con la collaborazione di Carmelo Pennisi)

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