IL COLORE NERO


Editoriale del 28 giugno 2019

I colori li percepisce il nostro occhio, ma il nostro cervello li connota. Noi abbiamo tante sfumature per certi colori, tanto che per precisare usiamo piselli e canarini, mentre gli inglesi hanno il blue, senza distinzioni, forse perché loro hanno i reali che non ammettono annacquamenti del sangue nobile.
Il nero ha invece una connotazione propria, per la gran parte in senso negativo, specie quando viene riferito al colore della pelle. Qualcuno lo facciamo nero, o minacciamo di farlo tale. Teniamo invece ai capelli neri e in generale ai capelli di qualsiasi colore, purché non cadano prematuramente.
D’estate andiamo fieri e vanitosi per la nostra abbronzatura: “Come sei nero!” – “Sembri un negro”. Qualcuno si lamenta di non riuscire a diventare nero.
Quando siamo arrabbiati o particolarmente delusi il nostro umore viene definito nero, senza passare per le blande sfumature di grigio.
I neri americani dicono “I’m blue” per significare uno stato d’animo malinconico, che però ha prodotto tanta buona musica.
Il colore nero è stato usato per esigenze educative e si chiama in quel caso Mommoti. Il nero viene usato come colore per circostanze serie, funerali, matrimoni (l’abito dell’uomo). La donna sceglie il colore bianco, che significa purezza e ottimismo. Infatti è infinitamente maggiore il numero di vedove.
Io ho sempre apprezzato il nero come sostitutivo delle diete che non riuscivo a fare, perché snellisce. Quelli delle pompe funebri usano il completo nero, calze e mutande comprese e portano gli occhiali neri, anche in assenza di sole.
È colore totalmente negativo per i gatti. Non è vero che portano sfiga, sono solo sfigati loro stessi. In altri posti porta sfortuna il gatto bianco. L’ideale sarebbe potersi trasferire secondo le credenze popolari del posto.
Io non sono superstizioso anche se certe volte la tentazione è forte. Una volta, stavo andando a giocare a poker con un amico, quando attraversò la strada un gatto nero. Il mio amico scese dalla macchina, e aggirò il gatto.
Quella sera lui perdette e io vinsi, sfidando la iella.

Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

“Il nero ha invece una connotazione propria, per la gran parte in senso negativo, specie quando viene riferito al colore della pelle. Qualcuno lo facciamo nero, o minacciamo di farlo tale. Teniamo invece ai capelli neri e in generale ai capelli di qualsiasi colore, purché non cadano prematuramente.” da IL COLORE NERO – Editoriale di Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

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