IL COVID-19 E L’ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO


Editoriale del13 agosto 2020

 

Sarà ricordata anche come una singolare storia di nomi, la pandemia di coronavirus. Legati alla denominazione ufficiale di una malattia e del virus che la provoca esistono problemi di comunicazione del rischio più seri di quanto si possa immaginare, e dunque ci sono organizzazioni internazionali che se occupano. Non si è mai capito però cosa abbia spinto l’OMS a dare il suo assenso a un nome così algido come COVID-19 (COronaVIrus DIsease), né rassicurante né terrorizzante. Un capolavoro del politicamente corretto studiato per non dar fastidio né alla Cina né ai pipistrelli. Invece il nome del virus responsabile della malattia (SARS-CoV-2), che nessuno cita per la sua complessità, ricorda quello di un missile balistico a testata nucleare. Niente di umano. Da qualche giorno però per sopperire alla carenza di empatia si fa ricorso all’astronautica: in fondo si brancola nel buio, dunque sempre di esplorazioni si tratta. Ci ha pensato la Russia (o meglio Putin) che ha registrato per prima al mondo, senza nemmeno che fossero terminati i trials clinici, un vaccino anti-COVID-19 e lo ha chiamato Sputnik-V (denominazione forse più adatta a giostre roteanti per luna-park o a supposte dall’effetto rapido) riprendendo il nome della fortunata serie di satelliti artificiali mandati in orbita intorno alla terra a partire dal 1957. Gli Sputnik le permisero di esplorare lo spazio ben prima degli americani. Speriamo che non sia solo questo lo scopo di tanto anticipo sui tempi di preparazione del vaccino. Siamo curiosi però di sapere come verrà chiamato il prossimo, soprattutto se di produzione statunitense. È evidente che se si è arrivati a tanto, è perché la scienza, del COVID-19, per il momento ci ha capito ben poco. Se si tratta ancora di una fase esplorativa, forse sarà più facile arrivare su Marte che cavarne piedi.

 

Marco Schintu

(Ufficio pesi e misure di Aristan)

 

Ora però a bilanciare la carenza di empatia ci ha pensato la Russia (o meglio Putin) che ha brevettato nei giorni scorsi- per prima al mondo -un vaccino anti-COVID e lo ha chiamato Sputnik-V…(da IL COVID-19 E L’ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO – Editoriale di Marco Schintu)

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