IL LATO OSCURO DELLA FORZA


Editoriale del 5 GENNAIO 2014

Il lato oscuro della Forza inizia dal basso, dalle gambe e dalla pancia e sale sino alla testa per ritornare alle gambe. L’ira, dovuta al difficile controllo della propria emotività è forse è la madre di tutte le emozioni. Se si è umani è impossibile affermare di non averla mai provata.
La pulsione aggressiva è un vero istinto indirizzato alla conservazione della specie. Questo ci fa capire quanto possa essere letale. È proprio la spontaneità dell’istinto a renderlo così pericoloso. Contrariamente al pensiero comune, non abbiamo nemmeno bisogno di aspettare stimoli esterni veramente importanti per scatenare la rabbia e restarne vittime allo stesso tempo. Basta poco, in alcuni casi, per farci saltare la mosca al naso. Se si trattasse solo di una reazione a determinate situazioni esterne, la condizione globale dell’umano genere non sarebbe poi così precaria come in effetti è.
Non è solo roba nostra. Alcuni predatori, soprattutto da cuccioli, uccidono per il solo gusto di farlo, come se fosse un gioco. Il piacere del gioco e il ruolo del gioco in molti mammiferi, si confonde con altri piaceri e allena o mantiene l’aggressività. Non è un caso se anche nei migliori film di Walt Disney dedicati ad un pubblico infantile si trovano scene di lotta all’ultimo sangue tra animali o esseri umani. Rompere un giocattolo è un atto che va oltre i simbolismi primordiali dell’iracondia; bisognerebbe smettere una volta diventati adulti e quando i giocattoli della nostra vita hanno preso altre forme. Non tutti se lo ricordano, non tutti ci riescono.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Trailer da La rabbia (1963) scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini e Giovannino Guareschi, “eretici” rappresentanti di due opposti schieramenti intellettuali e ideologici.

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