IL TAMBURINO PITTORE


Editoriale del 15 dicembre 2017

Scelse di vivere sempre, e per sempre, nel luogo che amava: Oristano, la città che lo accolse fra le sue mura ideali in un bel giorno di dicembre del 1957.
Dal momento che stabilì di non muoversi, per non sentirsi limitato dalla ridotta dimensione geografica e psicologica del luogo, decise di recuperare l’antica capitale del Giudicato d’Arborea alla sua bellezza, alla sua grandezza e alla sua antica nobiltà.
L’arte di Mauro Ferreri sta tra le pittura e il teatro, tra la storia e il sogno, tra il pop e la metafisica. Nei suoi dipinti il tempo si confonde: gli amici possono incarnarsi nel sacro incontro dell’ultima cena o nel turbine travolgente della Sartiglia. Spesso appare anche lui: tamburino defilato e affettuoso, intelligente e beffardo, sensibilissimo e malinconico.
Ps.
La mostra antologica “Mauro Ferreri (1957 – 2013) Arte, fede e Sartiglia” è visitabile dal 2 dicembre al 4 febbraio presso il Museo Diocesano in piazza Duomo 1 a Oristano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20)

Filippo Martinez (Tragediografo di Aristan)

L’arte di Mauro Ferreri sta tra la pittura e il teatro, tra la storia e il sogno, tra il pop e la metafisica (da IL PITTORE TAMBURINO, editoriale di Filippo Martinez)

Video di Daniele Rosano

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA