IL PRIMO, L'UNICO, L'ULTIMO DOCUMENTO DI UNA SPECIE ESTINTA


Editoriale del 13 luglio 2020

Non sono omosessuale, non sono bisessuale, non sono eterosessuale; sono semplicemente musicale. Mi riproducevo per partenogenesi e sono estinta da migliaia di anni. Voi che state leggendo non potevate nemmeno immaginare la mia presenza sulla Terra, questo infatti è il primo, l’unico e l’ultimo documento che testimonia l’esistenza della mia specie e ho scelto l’Università di Aristan per diffonderlo.

Sono una Lobrilla, della famiglia delle Lobrille. Sembravamo vegetali invece eravamo animali. Animali rari. Vivevamo nei prati e ci nutrivamo con l’humus della terra. Ci si poteva distinguere dai fili d’erba solo per il nostro strano colore alla periferia dell’azzurro e per il canto che intonavamo quando cominciava la pioggia. Non c’era essere vivente che non si beasse al nostro ascolto, il Pianeta oggi avrebbe un disperato bisogno di noi. Quando fu annunciato il Diluvio Universale capimmo che avremmo dovuto sfruttare al meglio quest’ultima occasione di bellezza. Saremmo uscite di scena levando un unico canto corale. Sarebbe stato il nostro ultimo atto d’amore, poi ci saremmo estinte. Quando in seguito si seppe che Noè per perpetuare la vita sulla Terra era stato incaricato di salvare una coppia di tutte le specie animali facendole salire su un’arca gigantesca, nessuna Lobrilla se la sentì di perdere la straordinaria occasione di bellezza che offriva il Diluvio, così decidemmo di non presentarci. Io poi cambiai idea, ma non fu per vigliaccheria, semplicemente pensai che sarebbe stato un peccato privare per sempre la Terra del nostro canto. Così, all’ultimo momento, mi presentai all’imbarco. Purtroppo Noè al ricevimento aveva messo sua zia, una donna stupida e ignorante che mi respinse dicendo che si accettavano solo coppie. Spiegai che le Lobrille si riproducevano da sole, per partenogenesi. Niente da fare. Mi trattò sgarbatamente, come se volessi prenderla in giro. Non mi fu facile convincere un’altra Lobrilla a imbarcarsi con me. Riuscimmo a presentarci mentre il cielo era già uno sterminato ammasso di nuvole scure e sull’Arca stavano iniziando le operazioni di chiusura. Al ricevimento la zia di Noè stava finendo di compilare il registro delle presenze e vedendoci si mostrò molto infastidita, disse che le coppie gay non erano ammesse e, imprecando, chiuse l’imbarco.

Quando incominciò il Diluvio levammo il nostro ultimo coro, una lunga ninnananna, poi annegammo.

Editoriale di Filippo Martinez (Lobrilla)

 

Quando fu annunciato il Diluvio Universale capimmo che avremmo dovuto sfruttare al meglio quest’ultima occasione di bellezza. Saremmo uscite di scena levando un unico canto corale.” Da IL PRIMO, L’UNICO, L’ULTIMO DOCUMENTO DI UNA SPECIE ESTINTA – Editoriale di Filippo Martinez (Lobrilla)

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