IL DIAVOLO DI ORISTANO


Editoriale del 3 dicembre 2014

Un amico di Oristano, cittadina della Sardegna parente prossima di Aristan, mi disse una volta che in sardo – una lingua erroneamente definita neolatina ma a nostro avviso cugina del latino, come possiamo leggere in Cicerone – il diavolo si chiama aremigu . Che un tempo pensavo potesse derivare dal termine nemigu, cioè nemico. Valutazione affrettata se non errata. Della quale mi scuso con me stesso. Credo invece che possa trattarsi di un termine indoeuropeo che deriva da Ahriman, il diavolo dei magi zoroastriani. Infatti il diavolo ha notoriamente molti nomi, Dio uno solo. I santi si rivolgono a quest’ultimo, gli stregoni al primo.
Dio protegge i migliori, il diavolo tutti gli altri. Che sono la maggioranza del popolo. S’aremigu è infatti l’incantatore. Che inganna gli uomini promettendo ciò che non mantiene.
È l’entità più diffusa sulla terra. Al contrario di Dio che, mantenendo ciò che non promette, è rarissimo da incontrarsi su questo mondo.

Raimondo Bruno
(Magonauta di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Diavolo in me (qui in versione live del 1995) è un singolo di Zucchero estratto nel 1989 dall’album Oro, incenso e birra.

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