IL PROFETA


Editoriale del 24 giugno 2019

A differenza di quasi tutti i miei colleghi io non annuncio le apocalissi nelle loro fragorose apparizioni ma nell’essenza luminosa delle loro rivelazioni [dal gr. apokálypsis, ‘rivelazione’ N.d.R.]. In pratica profetizzo solo buone notizie.
La prossima apocalisse comincerà sabato 20 luglio del 2126, data che in seguito sarà celebrata come Il Giorno del Calcinculo. Alle 11:47 di quel giorno felice, infatti, il governatore dell’Eurasia Din li, un attimo dopo aver proclamato la ripresa della produzione dei cosiddetti “grilletti” in boroplasm – materiale non biodegradabile – riceverà un calcio in culo dal tredicenne Tonio e questo gesto scatenerà un irrefrenabile entusiasmo tra le masse. Due mesi dopo l’Eurasia sarà governata da una diarchia eptalica costituita da 7 individui che nel corso della loro esistenza avevano saputo realizzare progetti meravigliosi in sette campi diversi, e da altri 7 individui che avevano saputo concepire e comunicare con le arti pensieri armoniosi e altissimi. Le scelte saranno decise da due metaumani olografici. Il primo sarà Leonardo da Vinci che sceglierà tra i grandi innovatori, il secondo sarà Platone che sceglierà tra i grandi pensatori.
I primi tre provvedimenti dei diarchi eptalici saranno:
1) Riformulazione dei modelli esemplari e cambio radicale della toponomastica euroasiatica.
2) Affermazione vigorosa dei diritti esistenziali per tutti i viventi, compresi gli animali da cortile.
3) Celebrazione dei cosiddetti Monaci che nei tempi tenebrosi del Profitto-Leader, riunendosi nei cripto-monasteri, seppero tener viva l’anima del genere umano.
Entro il 2130 la diarchia eptalica sarà adottata anche dal resto del pianeta.

Filippo Martinez (Profeta)

“A differenza di quasi tutti i miei colleghi io non annuncio le apocalissi nelle loro fragorose apparizioni ma nell’essenza luminosa delle loro rivelazioni.” Da IL PROFETA – Editoriale di Filippo Martinez

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