COME IL RISO


Editoriale del 27 agosto 2018

Il riso in bianco mi riporta all’infanzia e alla malattia. Magnifica era la condizione eccezionale e la cura, l’inverno oltre la finestra. Forse anche per questo sono a mio agio nei luoghi dove il riso al pasto sta come il pane e i lembi di pane azzimo ritornano posate. Nella caserma di Ain Issa pesco i grani nudi appena cotti dal piatto al centro del tavolo, una fra tante mani. I curdi siriani combattono per la rivoluzione con poche risorse, assediati dai nemici e dall’indifferenza. Per questo anche le posate e i piatti di pane non possono esser scartati. Non esistono avanzi nella bellezza dell’essenziale umano e politico. Come una fila d’impronte nel deserto o un graffio di nuvola nel cielo terso. Vittoriosi o sottomessi avrà fine l’infanzia. Preziosi, furono come il riso.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

Vittoriosi o sottomessi avrà fine l’infanzia. Preziosi, furono come il riso (da COME IL RISO, editoriale di Luca Foschi)

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