IL SANTINO


- Editoriale del 18 agosto 2013

L’unica cosa che è rimasta di Santino Di Lorenzo, carissimo amico e collega è un canino carbonizzato che tengo esposto in studio.
Santino era un uomo che ha dato un decisivo contributo alla scienza moderna pur restando un ragazzo tutto acqua e sapone. E a volte neanche quello.
Dovunque si svolgessero studi sull’uomo con esperimenti rischiosi, Santino era lì, pronto a immolarsi per una buona causa.
Ricordo quando James F. Nolan, lo arruolò in una ricerca sulla sopportazione del dolore nei casi di membro maschile pizzicato dalla zip dei pantaloni. (1)
Al suo rientro Santino non sembrava più lo stesso. Ma andava avanti, sempre a testa alta.
L’ultimo lavoro gli fu fatale, rispondendo a un annuncio sulla rivista ‘Il baratto’ volò in Sudafrica da Charl Fourie e Michelle Wong per il collaudo di un antifurto d’auto consistente in un sensore e in un lanciafiamme. Semplice e geniale!
Ormai gli erano rimasti pochi denti e ogni volta che guardo il canino annerito mi sembra di rivedere il suo sorriso e mi commuovo.

(1) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2373840

Piergiorgio Mulas
(Geometra creativo ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da Acqua e sapone (1983) diretto e interpretato da Carlo Verdone

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