IL SENSO DELLA VITA


Editoriale del 25 gennaio 2015

Si racconta che ognuno di noi abbia due Vite e che la seconda cominci quando capiamo che ne abbiamo una sola. Strano animale la Vita vera, assomiglia a un Leviatano cieco che emerge dal fango perché vorrebbe ricreare il mondo ma poi non sa sempre come farlo. Si capisce dove sta andando solo esaminando con attenzione quello che è già successo il che può essere depressivo, ma dovrebbe essere vissuta anticipando ciò che ancora non è accaduto, il che rischia di essere ansiogeno. Peccato però che la Vita sia esclusivamente nel presente, cioè in quanto avviene nella congiunzione inconsapevole tra passato e futuro mentre la Vita scorre, e si perde. Cerchiamo allora di riconoscere almeno i pericoli che si nascondono dietro un’esistenza troppo piena di impegni che impediscono di apprezzare le pause e i silenzi. Per imparare a percepire anche solo vagamente il senso della Vita va capito che si tratta di un miracolo, quindi – dato che è un miracolo – andrebbe immaginata, sognata forse, ogni giorno, e solo dopo vissuta. Costruite però sogni che siano solo vostri perché non potrebbe essere altrimenti e non cercate di interpretare quelli di qualcun altro perché tanto non si avvererebbero mai. Fidatevi. E mentre cercate un sogno che sia solo vostro ricordatevi che i due momenti migliori per piantare un albero erano decine d’anni fa oppure oggi.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

da Monthy Python – Il Senso della Vita

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA