IL TOTOABA


Editoriale del 28 febbraio 2019

Il totoaba è un pesce di grossa taglia che vive nel Golfo del Messico, uno di quelli che vai fiero di aver pescato. È in via di estinzione. I cinesi infatti impazziscono per la sua vescica natatoria, che arrivano a pagare anche 60.000 dollari il chilo, considerandola un miracoloso rimedio naturale che in più ringiovanisce ed è un potente afrodisiaco (le due cose peraltro vanno di pari passo). A soddisfare questa loro passione ci pensa la mafia. I narcos messicani si sono impadroniti del mercato del totoaba, con il quale guadagnano più che con l’eroina. Può darsi che i cinesi un po’ di ragione ce l’abbiano a credere nelle virtù del totoaba, non saranno mica tutti fessi. Da noi, sono pronto a scommetterci, la vescica di quel pesce farebbe la felicità di un esercito di terrapiattisti, no-vax, biopopulisti, complottisti delle scie chimiche e via dicendo, tutta gente che non crede nella medicina basata sulle evidenze scientifiche. Anche la mafia sarebbe contenta. Se poi orecchioni e morbillo non sparissero, quantomeno avrebbero assunto un potente afrodisiaco.

 

Marco Schintu

(Ufficio pesi e misure di Aristan)

 

Può darsi che i cinesi un po’ di ragione ce l’abbiano a credere nelle virtù del totoaba, non saranno mica tutti fessi… (da IL TOTOABA – Editoriale di Marco Schintu)

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