IL TRISTO MIETITORE


Editoriale del 2 novembre 2014

Spero che oggi possiate commemorare i nostri Defunti per ricordare che i grandi momenti della vita sono rovine circolari che non si possono comprendere sino in fondo se non quando vengono percorse in un solo verso, obbligatorio. La notizia della Morte è l’unico istante che celebra la comunicazione di un evento assoluto e irripetibile in modo univoco, senza repliche e senza discussioni, per segnare non solo la definitiva differenza tra essere o non essere, ma anche quella di separare passato e futuro. Sino a un istante prima la persona esiste, quello successivo scompare per sempre. Sostanzialità di Materia e Tempo: non è roba da poco. La notizia della Morte, molto più della Morte in se, riverbera nei cervelli collettivi come l’unica conferma che il presente è il vero spartiacque e l’unica diga, tra ciò che era e ciò che non sarà più, sino a farlo diventare, qualche volta, il rimpianto di quello che sarebbe potuto essere. In questo modo la notizia della Morte ci riconsegna il monito più prezioso: rammentare che i momenti attuali rappresentano infiniti futuri che potrebbero non più esistere. Questo insegna a essere misurati nelle parole che si dicono e timorosi di quelle che si ascoltano perché alcune hanno il potere di cancellare, in un attimo, tutto quello che ti eri immaginato sarebbe stato, per sempre.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

da Monty Python – Il senso della vita (1983), interpretato dalla compagnia dei Monty Python per la regia di Terry Gilliam e Terry Jones

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