IL TURISTA SERIALE


Editoriale del 5 settembre 2019

Estate, tempo di sagre. Se ne contano migliaia, una per ogni borgo, da quella della lumaca fritta a quella della porchetta di maiale albino. I turisti apprezzano e spesso ritornano. La signora Olivucci mi segnala il caso di Gustave Bichoco, un suo vecchio amico francese. Gustave venne a trovarla la prima volta tantissimi anni fa, da lei invitato a fine agosto alla sagra del pomodorino giallo-zebrato- una specie tanto rara quanto squisita- che si coltivava solo nel suo villaggio natìo. Fu accolto con amore. L’anno dopo fu accolto con altrettanto amore, e così ancora per gli anni successivi. Fu persino benedetto dal parroco. Gustave si convinse così che la sua presenza in paese era indispensabile, almeno quanto quella dell’ortaggio che si festeggiava. Divenne così un turista seriale.
Nessuno saprebbe più dire, ormai, quante volte Gustave è venuto in paese nei giorni del pomodorino giallo-zebrato. Gli abitanti si sono stufati di vederlo, il parroco lo evita, la signora Olivucci trova una scusa per non farsi trovare. L’unico agricoltore che coltivava il pomodorino è morto, l’unico ristoratore che lo cucinava pure. Il pomodorino giallo-zebrato si è estinto, dei suoi semi si sono perse le tracce. Gustave è vecchio, forse moribondo. Perché continua a venire?

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure di Aristan)

https://www.youtube.com/watch?v=i9ze6kwGBmA

Nessuno saprebbe più dire, ormai, quante volte Gustave è venuto in paese nei giorni del pomodorino giallo-zebrato (da IL TURISTA SERIALE – Editoriale di Marco Schintu)

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