IL VENTRE SACRO


Editoriale del 4 marzo 2016

De-sidero è “ciò che riguarda le stelle“.
O forse “in assenza di stelle“?
Mi chiedo fino a che punto dovremmo de-siderare.
Urlare al cielo il nostro diritto di felicità.
Avere ciò che non abbiamo, ciò che non possiamo, ciò che non dobbiamo.
Il mio amico Piero mi ha condotto davanti a una schiera di uomini che mi osservano con sguardo severo e bocche sigillate.
Nell’aria immobile un uovo resta sospeso sul capo di una donna.
E’ legato con un filo invisibile ad un’antica conchiglia che lo conduce sino al ventre sul quale riposa un bambino.
Chino il mio capo. Depongo il mio elmo e la spada di conquiste terrene.
Partecipo a questa muta conversazione che niente dice perché tutto è.
L’armonia di quel filo che tutto unisce cuce la mia bocca.
Metto a tacere me stessa. Smetto di desiderare.
Partecipo alla sacra conversazione.
E così sia.

Virginia Saba
(Autostoppista ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da una trasmissione TV di La7

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