IO AMO WOLVERINE – Editoriale del 20 marzo 2017


Fra tutti i supereroi Wolverine è il mio preferito. Guardatelo lontano da ogni cosa che falcia sigaro in bocca gli abeti canadesi, silenzioso e confuso fra i suoi compagni taglialegna mentre tracanna l’impossibile senza scomporsi . Sconvolto da strappi d’incubo alla notte, privo di quella lagnanza ingannatrice che è la memoria, ha attraversato fino al Vietnam tutte le guerre del Novecento, per essere poi avvelenato dall’adamantium alieno e dalla tecnologia imperialista americana. È asceta: come dice Cioran “Anche un analfabeta può avere ‘l’Occhio della Conoscenza’, e ritrovarsi al di sopra di qualsiasi dotto. Discernere che ciò che siete non è voi, che ciò che avete non è vostro, non essere più complice di niente, nemmeno della propria vita- questo è vedere giusto, questo è scendere fino alla radice del tutto. Più ci apriamo alla vacuità, più che ne impregniamo, più ci sottraiamo alla fatalità di essere sé, di essere uomo, di essere vivo”. È animale: il suo silenzio di steppa esplode in rabbie funeste che lo strappano all’oblio e lo scaraventano nella storia, dalla quale fugge appena il nodo che lo lega agli eventi è reciso. Salvatore, è anche tragico assassino di chi lo ama, se non altro perché gli sopravvive. Non è un caso che il suo sangue sia aristocratico e plebeo, e che la sua fuga sia cominciata con l’edipica uccisione del padre. Logan, il soldato Wolverine, è un pendolo affilato che oscilla fra due forme possibili di liberazione, la dissoluzione nell’immobile e perfetto cosmo naturale o il senso figlio della volontà che piega il caos. Questa è la sua tragedia, il movimento: è umano, troppo umano. E poi sulla motocicletta con la giacca di pelle rimorchia come non ci fosse domani.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

Fra tutti i supereroi Wolverine è il mio preferito. Guardatelo lontano da ogni cosa che falcia sigaro in bocca gli abeti canadesi, silenzioso e confuso fra i suoi compagni taglialegna mentre tracanna l’impossibile senza scomporsi .
Da X-Men ( 2000) diretto da Bryan Singer, con Hugh Jackman

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