IO CREDO


Editoriale del 14 settembre 2020

Io credo nella Cappella Sistina. Credo in Rick Sanchez. Credo nei corvi di Van Gogh. Credo in Moby Dick. Credo nello sguardo di Audrey Hepburn. Credo nel principe Antonio de Curtis. Credo nel concerto numero tre per pianoforte di Rachmaninoff suonato da Martha Argerich. Credo in Corto Maltese. Credo in Paracelso. Credo in Franz Kafka. Credo in san Giuseppe da Copertino. Credo in Giuni Russo. Credo nell’attesa di Godot. Credo nel silenzio di John Cage. Credo nella luna di Glenn Miller. Credo in Sancio Panza. Credo in Grolimoth, arcangelo designatore. Credo in Muhammad Ali. Credo nel telefono che squilla all’inizio del film C’era una volta in America. Credo nei pesciolini d’oro di Aureliano Buendía. Credo nella Madonna del cardellino. Credo nella silhouette di Josephine Baker. Credo nei campi di fragole per sempre. Credo in Baruch Spinoza. Credo in Buster Keaton. Credo nelle giraffe in fiamme. Credo nel Rex tremendae maiestatis di Mozart. Credo nel piccolo bianco dei gelsomini di Garcìa Lorca. Credo in Raúl Damonte Botana, in arte Copi. Credo nelle Finzioni di Jorge Luis Borges. Credo nella terza partita del duello di Reykjavík terminata con lo scacco matto di Bobby Fisher a Boris Spasskij. Credo nella confusione di Piccarda in Paradiso. Credo nel tuffo vertiginoso di Johnny Weissmuller che apriva la sigla dei suoi telefilm. Credo nelle labbra di Jessica Rabbit. Credo nei salami di Jacovitti. Credo nell’estasi di santa Teresa. Credo nel lungo addio di Philip Marlowe. Credo in Gabriel Gabranco, il mio angelo custode. Credo a queste e a una moltitudine di altre presenze. Sono tutte vere e vive come le due palme altissime nel giardino di mia madre e il gatto del mio vicino.

Filippo Martinez (Ladro delle sue stesse parole dalla rivista Ainas)

“Io credo nella Cappella Sistina. Credo in Rick Sanchez. Credo nei corvi di Van Gogh. Credo in Moby Dick. Credo nello sguardo di Audrey Hepburn. Credo nel principe Antonio de Curtis. Credo nel concerto numero tre per pianoforte di Rachmaninoff suonato da Martha Argerich. Credo in Corto Maltese. Credo in Paracelso. Credo in Franz Kafka. Credo in san Giuseppe da Copertino. Credo in Giuni Russo.”
Da IO CREDO -Editoriale di Filippo Martinez (Ladro delle sue stesse parole dalla rivista Ainas)

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