IO NON SONO LA COOP!


Editoriale del 2 settembre 2019

Le pubblicità ruffiane sono sempre disgustose. I loro toni blandenti e melliflui rivelano una spocchia malcelata e un profondo disprezzo per i potenziali clienti, quelli che un tempo sarebbero stati definiti “massa”. La tattica è quella di persuadere individui anonimi di qualsiasi età, sesso e censo, del loro essere speciali. E così dive stupende consigliano l’Excellence Creme dell’Oréal Paris con aria ammiccante: “Perché tu vali”; mentre su Radio Sportiva, nella versione per maschietti dello stesso slogan, uno speaker annuncia che potrai telefonare in diretta “perché tu conti!”. Radio Rai invece ti sussurra che “il protagonista sei tu”, e Poltrone & Sofà ti garantisce che “per te la consegna è gratuita” (solo per te, dunque non sei la fantozziana merdaccia che tutti pensano). Ma ce n’è una, martellante, che mi irrita più di ogni altra, questa: “Perché la Coop sei tu”. Mi irrita al punto che non ho potuto fare a meno di inviare all’azienda che la propone questa breve lettera:
“Spett.le Coop, parlate per voi! Vi informo che non sono e non aspiro ad essere la Coop. Né adesso né mai. Il fatto che abbiate potuto anche soltanto immaginare che possa farmi piacere l’idea di essere un supermercato è insultante. Vi giungerà dai miei avvocati una lettera formale di diffida a continuare con questo delirio. Nel frattempo consiglio di cercarvi un buon psichiatra.”

Filippo Martinez (Idiosincrasista)

“Radio Rai invece ti sussurra che “il protagonista sei tu”, e Poltrone & Sofà ti garantisce che “per te la consegna è gratuita” (solo per te, dunque non sei la fantozziana merdaccia che tutti pensano)” Da IO NON SONO LA COOP! – Editoriale di Filippo Martinez (Idiosincrasista)

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