JACK LO SQUARTATORE


Editoriale del 29 dicembre 2016

Jack

Anche quest’anno la stagione del presepio volge al termine. A casa mia si attende con ansia l’arrivo dei Re Magi, poi tutti quanti se ne torneranno buoni e zitti nella scatola di scarpe, in attesa del prossimo Natale. Chi segue questa rubrica sa che i miei vecchi personaggi hanno combattuto contro l’arrivo al cospetto del Bambinello di Donald Trump e degli chef stellati, e in generale si oppongono a chi vorrebbe trasformare il presepio in un museo delle cere domestico, con la statuina di questo o di quello che ha raggiunto un briciolo di notorietà, non importa cosa abbia fatto. E tuttavia è indiscutibile che tra il Boscaiolo che abbatte l’albero, l’Angelo a mezz’aria e la Pastorella che porta l’agnello, perfino il Bue percepisce tonnellate di melassa. Troppa bontà. Così il Bambinello (che poi sarei io) ha deciso alla fine di ammettere nel presepio Jack lo Squartatore. Ci sarà da divertirsi nella scatola di scarpe.

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure di Aristan)


Troppa bontà. Così il Bambinello (che poi sarei io) ha deciso alla fine di ammettere nel presepio Jack lo Squartatore. Ci sarà da divertirsi nella scatola di scarpe
(da JACK LO SQUARTATORE di Marco Schintu)

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