L' ORDINE DELLA CIPOLLA


Editoriale del 27 aprile 2016

Un mese fa, per opera dei tarli scarlatti è crollato un grande scaffale nella Sala 6. Tra i reperti finiti a terra, c’era una scatola d’avorio apertasi nella caduta, che era destinata a restare sigillata per 1000 anni. Dalla scatola fuoriusciva un manoscritto del ‘600 redatto dall’Archivista Maria Blanco, unica donna ad aver ricoperto questo incarico.. Il documento trattava la storia dell’Ordine della Cipolla, una potente società segreta di cui non avevo mai saputo nulla. La Blanco ne fa risalire le origini alla fine del Trecento, e ne attribuisce la fondazione a Eleonora d’Arborea. Composta esclusivamente da donne, la società aveva una struttura con diversi livelli di potere, stratificati come le sfoglie di una cipolla (da cui il nome). Nell’arco di due secoli, si sarebbe ramificata e diffusa come le ife sotterranee di un fungo, acquisendo il controllo delle maggiori istituzioni europee.
Una settimana fa, in Archivio si è svolta la Festa di Eleonora, un evento che ricorre con periodicità decennale. Mandando gli inviti, il Sindaco di Aristan Cristina Bocchetta aveva previsto una massiccia partecipazione femminile e una scarsa presenza maschile. Poi, per imprecisati motivi, mi sono ritrovato unico uomo in mezzo a una cinquantina di donne. E che donne! Provenienti da tutto il mondo, c’erano capi di stato, premi nobel, artiste famose,… Il mio imbarazzo si trasformò in schiacciante sorpresa quando Clorinda entrò nella sala. La più anziana e dimessa Ancella dell’Oblio, una settantenne più larga che alta, sorrise alla platea, tutte si zittirono in un rispettoso inchino, accompagnato dalla mano sinistra appoggiata aperta sul petto. L’antico saluto dell’Ordine della Cipolla! Quello riservato alla Grande Madre, la prima fra tutte.

Carlo M.G.Pettinau
(Archivista dell’Oblio)

Il documento trattava la storia dell’Ordine della Cipolla, una potente società segreta di cui non avevo mai saputo nulla.
(da L’ORDINE DELLA CIPOLLA editoriale di Carlo M.G. Pettinau)
da Cipolla Colt (1975) diretto da Enzo G. Castellari, con Franco Nero

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