LA BELLEZZA PER LA SALVEZZA


Editoriale del 25 marzo 2019

Come sapete da giovedì scorso – primo giorno di primavera – sono stato nominato Ministro della Cultura e della Pubblica Istruzione. Un onore immenso considerando che l’Italia ha il più grande patrimonio artistico del mondo (rosicando un po’ ne convengono persino i francesi). Ebbene voglio informarvi del mio piano per la scuola. Prima però è indispensabile una breve riflessione sull’estetica.
L’estetica è curiosità, indagine, conoscenza, coraggio, fantasia. L’estetica sa trovare l’armonia e la bellezza anche nei luoghi più improbabili e sa riconoscere la bruttezza e la volgarità anche quando, premiate e venerate, vengono offerte alla gloria del mondo. L’estetica va oltre l’etica perché l’etica è semplicemente un suo presupposto segreto. L’estetica è incessante anelito alla trascendenza dai luoghi comuni esistenziali, comprende il Senso del Sacro in tutte le sue manifestazioni: nell’arte, nella scienza, nella letteratura, nella storia, nel lavoro, nella quotidianità più sommessa e persino nella religione, che dovrebbero essere il luogo deputato ad accoglierlo e invece spesso lo tradisce e lo disperde in precetti, liturgie e dogmi asserviti a falsi scopi.
Fatta questa premessa veniamo al dunque: vi informo che a partire da oggi, lunedì 25 marzo, un team di 33 individui colti, generosi e intelligentissimi individuerà 99 eterogenei maestri che dal primo giugno al 31 agosto di quest’anno saranno “reclusi” in un conclave sulla bellissima isola de La Maddalena e precisamente nei lussuosi locali costruiti dallo Stato per un G8 che si tenne altrove (c’è solo l’imbarazzo della scelta, ci sono – inutilizzati – 18.000 metri quadri allestiti per quella occasione). I 99 stabiliranno le coordinate di una strategia didattica che, attraverso mezzi e linguaggi contemporanei, metterà a punto meravigliosi ordigni per l’intercettamento della bellezza (e, di conseguenza, della bruttezza) in tutti i campi. Dopodiché i 99 dal primo ottobre 2019 sino al 30 maggio 2020 si muoveranno su e giù per l’Italia per illustrare questi ordigni a un esercito di insegnanti di Storia dell’Arte che comprenderà i vecchi docenti e le molte nuove reclute arruolate per l’occasione. A partire dall’anno scolastico 2020/21, infatti, lo studio della Storia dell’Arte sarà introdotto anche nella scuola primaria mentre in tutti gli altri livelli e ordini di istruzione le ore saranno quintuplicate.
La Storia dell’Arte nella sua interdisciplinarietà fungerà da elettrizzante, armonioso collegamento con tutte le altre materie.
Così ho disposto.

Filippo Martinez (Ministro della Cultura e della Pubblica Istruzione)

“A partire dall’anno scolastico 2020/21, infatti, lo studio della Storia dell’Arte sarà introdotto anche nella scuola primaria mentre in tutti gli altri livelli e ordini di istruzione le ore saranno quintuplicate.” Da LA BELLEZZA PER LA SALVEZZA Editoriale di Filippo Martinez (Ministro della Cultura e della Pubblica Istruzione)

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