LA LUCE DEL BUIO


Editoriale del 5 luglio 2015

Ogni notte pensieri automatici generano migliaia d’immagini casualmente associative da cui il nostro Demone inconscio si nutre e cresce. Certo la ragione cerca di rimuoverli e di pulire animo e futuro ma non sempre ci riesce. Quelli che restano, nascosti nel profondo, coperti da coltri di memoria e confusi tra negazioni e illusioni, sono gli incubi più pericolosi perché, in fondo, sappiamo bene che non solo potrebbero essere veri ma che certamente, se emergessero all’improvviso, sarebbero imbarazzanti, inadeguati e spaventosi. Perdiamo tempo, allora, a fare altro, mentre la realtà dimostra che tutti i nostri giudizi estetici e persino morali si basano proprio su questa polvere emotiva che decide cosa è buono, cattivo, bello o brutto grazie a intuizioni immediate e senza senso. Le sensazioni viscerali, le “illuminazioni” e i giudizi avventati ricorrono costantemente e decidono per noi cosa vogliamo davvero. Per questo si racconta di seguire la luce del proprio cuore, ma per farlo davvero dobbiamo essere pronti ad accettare il buio più profondo in cui ci porterà.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

dal documentario Dal profondo dell’anima – Omaggio a Carl Gustav Jung

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