LA MALEDIZIONE DELLA LAVA


Editoriale del 26 agosyo 2021

Portar via sabbia, coralli o conchiglie dalle spiagge e più in generale profanare un territorio è esecrabile, spesso i colpevoli si pentono. Purtroppo sono uno che predica bene e razzola male, per cui vi confesserò che anch’io ho ceduto a questi impulsi. Mi attirano i vulcani e alle Hawaii rimasi talmente impressionato dalla loro bellezza che chiesi il permesso di portar via qualche pezzo di lava. “Tutta quella che vuole…” mi disse un ranger del Volcanoes National Park con un’aria da presa per i fondelli. Ne sottrassi quanto bastava a riempire una valigia al Kilauea, il vulcano più attivo e turbolento della Terra. Fu come rubare una goccia d’acqua al mare, quello non smetteva di eruttare. Una volta tornato a casa in Italia però iniziarono i guai. Ci misi poco a capire che la lava portava sfiga: incubi notturni, morte improvvisa del gatto, auto avvolta dalle fiamme, matrimonio a rotoli, sintomi di malattie terribili…. Scoprii perché il ranger che mi aveva permesso di prenderla rideva alle mie spalle: gli hawaiani venerano la dea Pele, divinità locale del fuoco, della luce e della danza, che lancia terribili maledizioni a chiunque deturpi il suo territorio. Non vedevo l’ora di liberarmi della lava ma non sapevo come, buttarla non mi avrebbe redento dal peccato. Provai persino a regalarla a mio cognato, un sant’uomo in ottimi rapporti con gli dei, ma quello fiutò la fregatura e non la volle. Non mi rimase che spedirla di nuovo alla Hawaii, con tante scuse e un affettuoso saluto alla dea.

Marco Schintu (Psicoviaggiatore)

“Mi attirano i vulcani e alle Hawaii rimasi talmente impressionato dalla loro bellezza che chiesi il permesso di portar via qualche pezzo di lava… Ne sottrassi quanto bastava a riempire una valigia al Kilauea, il vulcano più attivo e turbolento della Terra.”
Da LA MALEDIZIONE DELLA LAVA – Editoriale di Marco Schintu (Psicoviaggiatore)

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