LA MERDA FINO AL COLLO


Editoriale del 7 gennaio 2014

La sensazione diffusa di trovarci con la merda fino al collo provoca nella scuola un comprensibile disagio. La consapevolezza di vivere un’esistenza opaca in una società stanca, priva di fiducia nel futuro e povera di convinzioni forti, di valori condivisi, di sicurezza economica, di slanci ideali, rende ancor più difficile il già delicato mestiere di insegnare. Fiaccando l’energia di chi dovrebbe proporsi come un punto di riferimento per le giovani generazioni: un faro nella notte capace di illuminare il sentiero non dico della felicità, ma perlomeno della cultura. Spaesati nei contenuti, tendiamo a rifugiarci negli strumenti (il computer, l’inglese) per tirare avanti alla meno peggio. Vorrei invitare gli insegnanti del Liceo Quijote a non abbandonarsi a questa squallida deriva e a trasformare la debolezza epocale in un punto di forza. Basta non far finta di avere in mano la situazione, recitando maldestramente il ruolo di chi la sa lunga, perché la sensibilità degli studenti, anche dei più sprovveduti, fiuterà presto il trucco, smascherando spietatamente il penoso bluff. L’unico insegnante credibile oggi è quello che mostra se stesso con la merda fino al collo. È solo questione di stile, perché c’è modo e modo di gestire la situazione e di amministrare questa precaria condizione in cui inevitabilmente ci troviamo. C’è chi nega l’esistenza della merda, fa finta di niente e affoga nel puzzo del ridicolo. C’è chi si lascia andare a uno sfogo di geremiadi lamentose, dando la colpa allo schifo dei politici, al destino crudele o al mondo infame che, facendoci sguazzare nel letame, ci impedisce di librarci in volo e si impantana nel vicolo cieco di una impasse deprimente, triste e palloccolosa. C’è invece chi, facendo stima uguale al vero, direbbe Leopardi, esplicita in modo trasparente di trovarsi in un contesto assai inguaiato, ma, senza perdere il controllo e l’eleganza, cerca di dire cose intelligenti e, se può, divertenti. Non nega di trovarsi anche lui, come tutti possono facilmente osservare, con la merda fino al collo, ma sa ancora sfruttare lo spazio sufficiente per sistemarsi allegramente il nodo alla cravatta.

Fabio Canessa
preside del Quijote, Liceo Olistico di Aristan

COGLI L’ATTIMO

 

da Liquirizia (1979) diretto da Salvatore Samperi, con Christian De Sica, Stefano Ruzzante, Massimo Anzelotti, Barbara Bouchet, Ricky Gianco, Teo Teocoli…

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