LA MIA FIGURA DI SPALLE, NELLA PIOGGIA


Editoriale del 10 marzo 2021

L’arte raccontando l’uomo e le sue vicende, talvolta le anticipa in modo profetico. È il caso di “Viva la libertà” il film del 2013 di Roberto Andò che racconta della decisione di un leader politico, Enrico Olivieri, di abbandonare il proprio partito che lo contesta e gli scarica addosso tutta la responsabilità del calo di consenso tra gli elettori. Come il segretario del PD Zingaretti, l’Onorevole Olivieri molla tutto senza preamboli e senza preavvisi. “Troppa tensione, troppe imboscate” dice la moglie Anna. Ma diversamente da Zingaretti, che si è dimesso formalmente con la franca dichiarazione di non volerne più sapere di tensioni e imboscate, Olivieri scompare senza lasciare tracce né indizi; soluzione inevitabile per sviluppare la trama che vede il leader sostituito, al fine di evitare lo scandalo e gettare il partito nel caos, dal fratello gemello Antonio Ernani (pseudonimo che usa per firmare le proprie pubblicazioni), un professore di Filosofia appena uscito da una clinica psichiatrica. E Antonio la cui follia coincide con la conoscenza lucida dell’animo umano e la forza di raccontarlo, libera gli occhi e le orecchie di tutti dai veli della convenzione e delle ipocrisie attraverso la verità serenamente affermata e la poesia implicitamente o esplicitamente declamata.
Così in occasione della prima intervista Antonio/Enrico dichiara che “se i politici sono mediocri è perché i loro elettori sono mediocri”, e che “la paura è la musica della democrazia”. E, tra risposte secche alla stampa e comizi ispirati, procede su questa disorientante linea politica. Si abbandona persino a un tango alla Piazzolla con la cancelliera tedesca durante un incontro formale. Il risultato è un consenso caloroso e travolgente. E agli stretti collaboratori del partito che ancora non si rendono conto della sua rivoluzione e gli ricordano che senza alleanze si perdono le elezioni risponde canticchiando “La Forza del Destino” di Verdi e recitando questo haiku: “È primavera! Sottili veli di nebbia circondano anche la montagna senza nome. È la mia la figura di spalle che se ne va nella pioggia?”

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“È primavera! Sottili veli di nebbia circondano anche la montagna senza nome. È la mia la figura di spalle che se ne va nella pioggia?”
Da LA MIA FIGURA DI SPALLE, NELLA PIOGGIA – Editoriale di Marianna Vitale (spigolatrice di Aristan)

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