LA MIA VALIGIA ROSSA


Editoriale del 9 marzo 2013

Era la mia valigia rossa, la mia compagna fedele di viaggi e avventure. Era bella, leggera e capiente, ma con un cuore debole. Dopo anni di scorribande in giro per il mondo, il meccanismo retrattile del manico si è inceppato e le rotelle rese inservibili. Uno di quei meccanismi ibridi metallo/plastica, che quando si rompono sei fottuto. Una menomazione grave, anche per una valigia nel pieno della sua efficienza. Ho provato a resistere, facendo finta di niente, ma era come andare in battaglia con un peso morto. Non avevo scelta, la dovevo abbandonare sul terreno…
Mi si è stretto il cuore quando l’ho vista inabissarsi nel cassonetto ricolmo di rifiuti. Era ancora viva, di un rosso squillante, pronta per il prossimo viaggio e per quanto la spingessi sul fondo del baratro, sempre uno spicchio di rosso occhieggiava tra il nero dei sacchetti della spazzatura, rimanendo ben visibile al mio sguardo, e ricordandomi di quella gloriosa notte che sbarcammo al Logan Airport, Boston, pronti per conquistare il mondo!
Alla fine non ho potuto far altro che voltarle bruscamente le spalle, un vero atto di vigliaccheria, e mescolarmi con falsa indifferenza tra i passanti.

Alessandro Chessa
(Econofisico di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini con Gian Maria Volonté, Claudia Cardinale, Renato Baldini, Corrado Pani

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