LA MORTE DI GADDA


Editoriale del 30 luglio 2018

Il clamore entusiasta o luttuoso per l’arrivo di Ronaldo e la dipartita di Marchionne descrive alla perfezione il nostro tempo. È un tempo italiano, è un tempo occidentale che anche il resto dei miserabili, se ne avesse i mezzi, inseguirebbe. Per il frattanto lo subisce senza godere delle briciole. Nel traffico indecente di Sulaymaniyya Fazel il tassista dice che tifava Real Madrid ma adesso cuore, fiato e intelletto sono per la Juventus. È un fondamentalista. La Juventus ha comprato Ronaldo pensando a Fazel. Spazi e temi nei giornali sono conseguenti. Il trionfo dell’egemonia culturale è la lobotomia sensuale. “La cicala, sull’olmo senz’ombre, friniva a tutto vapore verso il mezzogiorno, dilatava l’immensità chiara dell’estate”. Piango spesso la morte di Gadda, la sua inutile eternità.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

Piango spesso la morte di Gadda, la sua inutile eternità. (da LA MORTE DI GADDA, editoriale di Luca Foschi)

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