LA PACCA


Editoriale del 6 dicembre 2021

È appena terminata la partita di calcio Empoli Fiorentina e l’Empoli ha vinto all’ultimo minuto. La giornalista Greta Beccaglia di Toscana tv attende i furibondi tifosi viola per cogliere qualche commento a caldo. Uno di loro, passando, le dà una pacca volante sul sedere. Greta reagisce: “Non puoi fare questo eh… mi dispiace!” Dallo studio il conduttore cerca di tranquillizzarla: “Dai, non prendertela.” Greta si ricompone e offre il microfono a un giovane tifoso di passaggio: “Allora… che sconfitta è stata?”. La risposta è chiara e coincisa: “Una sconfitta di merda. Empoli vaffanculo!”, poi mostra il ghigno alla telecamera (il ghigno è il nome gergale che si dà all’ostensione del dito medio). A quel punto Greta, disorientata, sorride.
Questa sequenza non è tratta da un cinepanettone, ma è la cronaca esatta di ciò che è successo lo scorso sabato 27 novembre. La pacca volante sul sedere è una pratica odiosa e Greta ha reagito con misura ed eleganza. Subito dopo, giustamente, ci son state tante reazioni sdegnate al gesto del tifoso. Poi però in moltissimi hanno capito che l’indignazione per l’incidente avrebbe offerto una comoda passerella mediatica e da quel momento si è perso il senso della misura… e del ridicolo: per qualche giorno (mentre anche in Italia si susseguivano notizie di stupro liquidate in poche righe) la pacca ha letteralmente presidiato tutti i media scatenando un’orgia di retorica e di ipocrisia. Nel giornale Radio Rai di mezzanotte trasmesso poco dopo il fattaccio ho sentito il conduttore rassicurare gli ascoltatori dicendo che Greta Beccaglia, nonostante tutto, avrebbe ripreso subito a lavorare. E così è stato: la Beccaglia non si è sottratta a nessuna intervista o collegamento con qualsiasi emittente e oggi in Italia è molto più famosa di colleghe come Daphne Caurana Galizia (uccisa per le sue inchieste scomodissime) o Malalai Maiwand (trucidata a Kabul per le sue battaglie a favore delle donne). Comunque adesso sembra che le acque si stiano calmando. Il giornalista Giorgio Micheletti che in diretta dallo studio anziché stracciarsi subito le vesti per l’accaduto ha cercato di tranquillizzare la collega è stato sospeso, mentre il ‘paccatore’ Andrea Serrani, novello Pacciani, è stato mediaticamente “linciato” e la sua compagna con la figlioletta stanno vivendo giorni da incubo. Ma evidentemente per lui è ancora troppo poco. Infatti Greta Beccaglia ha dichiarato che le scuse non possono bastare. D’accordo. Allora, chiudiamo il caso: cos’altro possiamo infliggere ad Andrea Serrani per il suo gesto idiota? L’amputazione della mano? La tortura cinese della goccia? L’impalamento?… Sì, forse l’impalamento sarebbe adeguato, ma solo poco poco, senza esagerare. Non viviamo mica in un paese di sciacalli!
per qualche giorno (mentre anche in Italia si susseguivano notizie di stupro liquidate in poche righe) la pacca ha letteralmente presidiato tutti i media

Filippo Martinez (Antropologo)

“Questa sequenza non è tratta da un cinepanettone, ma è la cronaca esatta di ciò che è successo lo scorso sabato 27 novembre.”
Da LA PACCA – Editoriale di Filippo Martinez (Antropologo)

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