LA PAURA DELL’ACQUA


Editoriale del 5 aprile 2015

Il sognatore si addormentò di colpo, vittima del “primo sonno”, poco dopo udì una musica celestiale, vide un pianoforte che si muoveva come un’onda armonica mentre i suoni divenivano gocce d’acqua: di fonte e di mare. Sognò la superficie e le profondità, i colori diversi, gli abitatori del buio. Sognò creature trasparenti e luminose che volavano nell’acqua. Dentro l’acqua. Un brivido, veloce come nebbia di primavera, lo scosse e andò via, lasciandolo tremolante. Tutto si faceva acqua, una cascata d’alto flusso e tutto intorno, una tempesta di frammenti spumeggianti come i tasti bianchi del pianoforte, come il ticchettio dei martelletti sulle corde. L’acqua era musica e presto la musica si trasformò in un turbine di emozioni. Brividi ancora, che salivano da sopra le gambe sin dietro alle orecchie, rapidi e silenziosi. All’improvviso però l’acqua si fermò, in mezzo all’aria, titubante e indecisa. L’acqua si ricordò delle sorgenti, dei rivoli e dei canali, rammentò le sponde dei fiumi che aveva dovuto attraversare per arrivare sino al punto dove si trovava in quel momento. Le spume e le schiume rimasero ferme, immobili, ribollendo a mezz’aria. Poi quell’acqua, come quella di tutte le cascate, capì che anche lei aveva paura di ritornare lago.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

THE ABYSS (1989) Regia di James Cameron – Trailer

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA