LA STAGIONE VENATORIA E L’ERRORE DI SBAGLIO


Editoriale del 20 dicembre 2019

La caccia contiene delle ambiguità che ormai rientrano in una statistica. Ogni anno qualcuno viene impallinato da qualcuno. L’avrà fatto apposta? Errore di sbaglio? Invidia di cacciatore? Grande mira? O pessima? Abbaglio? Boh!

A caccia si deve stare attenti alle buche nel terreno, ai cespugli che possono nascondere di tutto, da una vipera a un cinghiale vagante. Gli animali invece devono temere solo i cacciatori, di frodo e di passione.

Guai a inchinarvi per allacciare gli scarponi, c’è sempre qualcuno che non sa rinunciare, prontezza di cacciatore “Sai, ho visto le foglie muoversi, pensavo che tu fossi un cinghiale” – “Un cinghiale? Ma se è chiusa la caccia al cinghiale!”.

 “Scusa Carlo, ho visto questa cosa strisciare e mi è partito un colpo d’istinto, sai com’è” – “Questa cosa ero io, e mi stavo abbassando per allacciarmi una scarpa”.

“Dai alzati, fatti vedere da dott. Maxia, forse è niente, sicuramente si è trattato di un grande spavento?” – “Tu dici?” – “Be, certo, mi sono spaventato anch’io. Hai fortuna che io non ho mai avuto grande mira. Dai alzati” – “Non ce la faccio, sento che mi rimane poco, la mia parte di selvaggina prendila tu, pensa tu a mia moglie, anzi no, pensa solo ai miei bambini e mia suocera”.

Si è creata nel tempo una grossa rivalità tra cagliaritani e nuoresi. Ogni tanto c’è un furto di fucili, qualche rara volta anche furto generico di portafogli. Si tratta di risarcimenti, di prese di posizione, niente a che fare con la voglia di arricchirsi.

I cacciatori (cagliaritani) non rispettano i muretti a secco, non rimettono a posto le pietre, aprono i cancelli e non li richiudono, non rispettano neanche gli animali del posto. Mi hanno raccontato di maiali bradi presi a pallinate, nel 1984 e nel 1987. Ma questo è il caso in cui si va a caccia per puro divertimento.

La selvaggina, a sentire i cacciatori, non ha mezze misure: o è troppa o troppo poca. In molti casi si ripopola il territorio con lepri imbambolate, che si mettono in posa quando vedono un cacciatore che prende la mira.

Avvertimento: se come soprannome vi hanno messo margiani (volpe) o sirboni (cinghiale), chiedete di essere chiamati con nome e cognome, o col titolo di studio.

 

Nino Nonnis (Zoo Roastro)

 

La caccia contiene delle ambiguità che ormai rientrano in una statistica. Ogni anno qualcuno viene impallinato da qualcuno. L’avrà fatto apposta? Errore di sbaglio? Invidia di cacciatore? Grande mira? O pessima? Abbaglio? Boh! (da LA STAGIONE VENATORIA E L’ERRORE DI SBAGLIO – Editoriale di Nino Nonnis)

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