LA TOMBA DI BIANCANEVE


Editoriale del 29 agosto 2019

È notizia di questi giorni il ritrovamento in una cantina di Bamberga, in Baviera, della pietra tombale di tale Maria Sophia Margaretha Catherina von Erthal, nata nel 1725 e considerata da alcuni la vera Biancaneve. Non è ben chiaro cosa avessero in comune Maria Sophia e Biancaneve, visto che la prima ebbe una vita sfortunata e morì cieca e in solitudine, mentre la seconda, se non altro, finì per sposare il Principe Azzurro; ma tant’è, siamo agli esordi di una nuova disciplina storica. Gli archeologi stanno cercando nei dintorni di una segheria della Foresta Nera una fossa comune con i resti dei veri sette nani di Biancaneve, del vero lupo cattivo di Cappuccetto Rosso, della stessa Cappuccetto Rosso e di sua nonna. Per quanto riguarda quest’ultima sono già state trovate tracce delle focacce che la nipotina le portava sempre. È curioso rilevare come nell’era di Internet non solo si pretende che le persone scomparse continuino a vivere (se ne festeggia regolarmente il compleanno) ma si cercano persino riscontri del passaggio su questo mondo di personaggi esistiti solo nella mente di chi li ha creati. Che la terra ti sia lieve, Biancaneve.

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure di Aristan)

È notizia di questi giorni la scoperta in una cantina di Bamberga, in Baviera, della pietra tombale di tale Maria Sophia Margaretha Catherina von Erthal, nata nel 1725 e considerata da alcuni studiosi la vera Biancaneve (da LA TOMBA DI BIANCANEVE – Editoriale di Marco Schintu)

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