L’ACQUA MINERALE “SACRA ROCCIA”


Editoriale del 19 marzo 2015

L’acqua oligominerale “Sacra roccia”, imbottigliata come sgorga alla sorgente nel cuore delle Alpi, è considerata taumaturgica. Forse per il raro equilibrio tra i pochissimi sali che contiene; forse, o soprattutto, perché sgorga in vetta a una montagna, a circa tremila metri di quota, nel punto esatto in cui nel tredicesimo secolo si schiantò al suolo precipitando da una parete di roccia alta 1500 metri, Padre Rolando, un frate considerato santo dalla popolazione del vallone. L’acqua minerale “Sacra roccia ” non si limita a produrre banali effetti diuretici (bevetene due litri prima di andare a letto, poi mi direte) e a curare stipsi, calcolosi urinaria, ulcera, colon irritabile gotta e reumatismi. Attraverso impacchi quotidiani sugli occhi chiusi, rallenta l’evoluzione della cataratta. Ma c’è chi sostiene che vaporizzandola negli ambienti chiusi, uccide mosche e zanzare. E persino chi, dopo generose abluzioni, ha visto ricrescere un arto perduto.

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

COGLI L’ATTIMO

 

da Ratataplan (1979) scritto, diretto e interpretato da Maurizio Nichetti

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