L'ALITO DEL DRAGO


Editoriale del 13 giugno 2017

Avevo sei anni ed ero in vacanza dai miei zii. A pranzo, osservavo mio zio che intingeva nel sale un cornetto rosso che a casa mia non avevo mai visto e se lo mangiava avidamente. Fra il primo e il secondo, volli imitarlo e assaggiare anch’io quel cibo appetitoso (sono sempre stato curioso di sperimentare qualsiasi novità). Non fu una buona idea: trattavasi di peperoncino (per di più col sale) e nella bocca e nella gola di un bambino vi garantisco che ha un effetto devastante. La scena successiva era ganzissima: le mie urla distolsero dai fornelli mia zia, che, gridando improperi pesantissimi contro il marito, colpevole di avermi fatto mangiare l’inferno, mi trascinò in bagno e mi mise la lingua sotto l’acqua corrente del rubinetto del lavandino. Dove rimasi almeno dieci minuti, durante i quali mio zio cercava giustamente di discolparsi, dicendo che avevo fatto tutto da solo con esagerata rapidità (verissimo), lei non sentiva storie e continuava a ripetergli che era un cretinoincoscientedeficientedisgraziato. Che potevo morire. Esagerata, rispondeva flebilmente lui, che oggi ha 98 anni e a vederlo ne dimostra 78, segno che mangiare ultrapiccante tanto male non fa. Però ora un agronomo del Galles dà ragione a mia zia: il signor Mike Smith ha creato un peperoncino letale, il Dragon’s Breath. Basterebbe assaggiarlo (anche senza sale) per provocare uno shock anafilattico capace di bloccare le vie respiratorie e uccidere più rapidamente di un veleno. Considerate che un peperoncino medio, sulla scala di piccantezza Scoville ha un punteggio di 10.000 unità, il peperoncino calabrese più piccante in natura raggiunge le 30.000 unità e il Dragon’s Breath può vantare 2,48 milioni di unità. Smith se l’è solo appoggiato una volta superficialmente sulla lingua e ha provato un bruciore dolorosissimo e insopportabile. Ma va fiero del suo micidiale prodotto. Escluso ogni impiego in cucina, sostiene che la piantina del Dragon’s Breath è esteticamente bellissima e sta per brevettarne l’applicazione in campo medico: fior di anestesisti hanno dimostrato che una dose di pochissimi milligrammi è in grado di far perdere completamente sensibilità alla pelle. Il mondo va avanti, la scienza progredisce e quel cornetto rosso, re del Tabasco, che ingolosiva me bambino fa sempre la sua porca figura.

Fabio Canessa
(preside del liceo olistico “Quijote”)


il signor Mike Smith ha creato un peperoncino letale, il Dragon’s Breath. Basterebbe assaggiarlo (anche senza sale) per provocare uno shock anafilattico capace di bloccare le vie respiratorie e uccidere più rapidamente di un veleno (da L’ALITO DEL DRAGO, editoriale di Fabio Canessa)
da Scemo & più scemo (1994), diretto da Peter Farrelly ed interpretato da Jim Carrey e Jeff Daniels.

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