LAMENTO ARRAPATISSIMO D'AMORE


Editoriale del 29 giugno 2013

Contrariamente a quanto espresso dal Foscolo ne “I sepolcri” l’upupa non è un uccello notturno né tantomeno funereo, bensì è un uccello diurno, di una certa grandezza e dal piumaggio variopinto. Ha un becco lungo e sottile, le narici rotonde e aperte e una tipica cresta erettile di penne sul capo. Il nome Upupa viene da “hup hup hup hup”, verso caratteristico che il maschio nel periodo degli amori ripete ossessivamente dall’alba al tramonto per richiamare la femmina che, attratta dalle belle piume e dal suono, non chiede di meglio che essere da lui fecondata. Da circa un mese un esemplare maschio, appostato vicino alla finestra della mia camera da letto, imperterrito, lancia il suo messaggio d’amore dalle cinque del mattino alle nove di sera. Pertanto, essendomi ormai rotto i coglioni, chiedo cortesemente a chiunque ospitasse un esemplare femmina nel proprio giardino di venire incontro alle esigenze riproduttive di quello sfigato e arrapato del mio coinquilino. Distinti saluti e sentiti ringraziamenti.

Ing. Carlo Todde
(Divulgatore Scientifico presso l’Università di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da La serenata notturna n. 6 in Re maggiore K 239 composta da W. A. Mozart nel 1776

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