LE CITTÀ DI SMERALDO


Editoriale del 2 aprile 2014

Al di là del nostro orizzonte c’è la montagna di Qaf e oltre c’è Hurqalya, la Terra delle Città di smeraldo. Le città sono Jabarsa e Jabalqa e le loro mura, come anche i minerali del loro suolo, emettono luce propria. Ma è da Qaf, la montagna di smeraldo, che proviene la luce più intensa.
Le dimensioni delle Città di smeraldo esprimono una quaternità, simbolo di perfezione e totalità. Se viste dall’alto, descrivono due quadrati di uguale grandezza e ogni lato di questi quadrati è lungo dodicimila parasanghe; dove una parasanga, antica unità di misura persiana, è la distanza che un soldato dell’antica Grecia riesce a percorrere dall’alba al tramonto.
Tabari le descriveva, nel IX secolo, come città immaginarie. Ma le Città di smeraldo esistono davvero e, come ogni luogo sacro, sono rese accessibili all’uomo da una scala fatta di numeri e simmetria.
Io faccio visita alle città di Jabarsa e Jabalqa ogni volta in cui ho un desiderio di bellezza e perfezione, ma non resto mai per più di un giorno. Hanno ragione i Talking Heads, il Paradiso è un luogo in cui non accade mai niente.

Raffaella Mulas
(Oscurologa di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da Il mago di Oz (The Wizard of Oz 1939) diretto da Victor Fleming. Con Judy Garland

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