L’IMPORTANZA DEI PROFESSORI


Editoriale del 27 marzo 2020

 

In ogni carriera o milizia scolastica ci sono dei resoconti più o meno riconoscenti, nostalgici, o anche rancorosi e accusatori. Abbiamo conosciuto studiandoli tanti filosofi che ci hanno fornito una visione del mondo, però abbiamo avuto anche insegnanti che in qualche modo hanno segnato la nostra crescita e in qualche caso hanno formato il nostro modo di ragionare. Io ho avuto un grande maestro alle elementari e ne ho realizzato meglio in seguito l’importanza. Era un napoletano, si chiamava Sarmino. Lo ricordiamo tutti in un apprezzamento reso superiore dai tempi che la scuola vive oggi. In una foto della classe si vede dietro di noi la lavagna che portava scritti i versi dell’Ave Maria Sarda, che lui ci fece fare, lui napoletano, ma amante della musica, di tutta la musica. Mi capita ancora oggi di ricordarlo insieme ai miei compagni, quelli che ancora vedo e sento. Alle medie ho avuto invece un esempio di pessimo professore. È morto e quindi credetemi sulla parola. Era un pittore. Insegnava disegno, quello era il suo contratto statale, ma penso che nessuno abbia imparato nulla da lui. Non mi poteva vedere, non so perché mi tenesse in grande antipatia e io lo ricambiavo apertamente dello stesso sentimento. Io disegno bene, ma non disegno mai, perché lui me ne tolse il gusto. Entrava, poggiava una bottiglia qualsiasi sulla cattedra e ci diceva di disegnarla, poi se ne usciva a parlare con una collega. Io facevo degli svogliati segni sul foglio, a cui dava il voto che meritavano. Una volta portò un fiasco da copiare. Quel giorno trovai modo di esprimermi. Disegnai il fiasco, come mai avevo fatto, ma volli completarlo, mettendolo in mano a Doppio Rhum, un eroe cialtrone di un fumetto un tempo famoso. I compagni si stupirono del mio disegno, l’ho detto ero bravo, lo dico al passato. Il prof, lo guardò, lo analizzò, lo soppesò dubbioso, “Chi l’ha fatto?” mi chiese. “Il bidello” risposi prontamente. I compagni si misero a ridere e quella reazione aggravò la mia situazione. Il fatto è che avevamo solo bidelle. Mi mise un bel cinque, e un mio compagno incredulo gliene chiese il perché. “Perché è uscito fuori disegno”.

 

Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

 

Alle medie ho avuto invece un esempio di pessimo professore. È morto e quindi credetemi sulla parola (da L’IMPORTANZA DEI PROFESSORI – Editoriale di Nino Nonnis)

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