L'INSOSTENIBILE PSICOSCORREGGIA DELL'ESSERE


Editoriale del 21 dicembre 2105

Ecco qua la replica narrativa al nero incubo dello Stato Islamico. Difficile non vi sia giunta notizia del nuovo episodio della saga “Guerre Stellari”. Molto presto molti sbarbatelli nelle università globali studieranno l’omerica campagna di marketing scoprendone l’inusitata pervasiva tracotanza. Contrariamente ai desertici pirati jihadisti l’Occidente non sceglie di mozzarveli i maroni, ve li sfarina piuttosto, ve li spappola, subliminalmente, quotidianamente, pervicacemente ve li carezza fra una sinapsi e la successiva. Lo stillicidio promozionale della civiltà. Tutta roba stranota, certo. Sottolineo con piglio metatestuale, nel caso pensaste l’editoriale stia per blandirvi con una psico-scorreggia. Trattengo la bile critica, Star Wars è in fondo un pappone come tanti, gioioso luccicoso nato in tempi di guerra fredda e di scudi spaziali reganiani, espressione del manicheismo che inzuppa la teologia dell’essere americano. Vincerà l’eterogenea coalizione dei buoni unificata dal pericolo esiziale del male oscuro. La evito perché questo genere di cose divide i barbogi che amano Antonioni e Haneke e i radical chic che fingono clemenza e liberalità estetica in nome della vasta tolleranza per il popolo bue. Compio un esercizio acrobatico: guardatelo, qui sopra, Josh Ernest, portavoce del presidente Obama, in occasione della conferenza stampa di Natale. Sì, accompagnato dalle “storm troopers” e dal robotino R2D2. Una baracconata cool dedicata alle “Gold star families”, organizzazione che raccoglie le famiglie dei soldati caduti in combattimento, quelli delle tante guerre fatte per non si sa bene cosa anzi si sa benissimo. L’esercizio acrobatico consiste nell’immaginare la politica fra 100 anni e vederla tramutata, priva d’ipocrisia mimetica, nel potere fattosi spettacolo. Ce lo vedete un Rockerduck qualunque a suggerire la tassa per l’aria? Io ce lo vedo benissimo. Pensate a Donald Trump. Ma soprattutto, non vi fa cristianamente incazzare la certezza delle élites lassù riguardo la nostra totale, consustanziale inadeguatezza alla realtà?

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

COGLI L’ATTIMO

 

da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart (su libretto di Lorenzo Da Ponte) Lucia Popp e Gundula Janowitz cantano il duetto Sull’aria

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