L’INVENZIONE DELLO ZERO


Editoriale del 24 ottobre 2014

L’invenzione dello zero è la magia è più grande del mondo. Sino al medioevo lo zero non era conosciuto. Greci e romani ne ignoravano l’esistenza. I magi caldei lo scoprirono quasi tre millenni fa in base a un’esigenza magica: il bisogno di catturare il vuoto. E il vuoto dove lo si trova. In un vaso che quando viene riempito vuoto non è più. Se si mettono insieme due vasi, con le bocche coincidenti, si cattura il vuoto. Eccolo: 0. Due vasi insieme.
Messo davanti a un pieno, il vuoto non conta. 0 1.
Ma se lo metti dopo il pieno non può non contare. 1 0. La sua posizione ne determina la forza. Prima del tutto è nulla ma dopo il tutto realizza l’entropia di questo, aumentandone il valore e la potenza. Mettendo insieme due mezzi vuoti, i magi catturarono il nulla. Ma la cattura del nulla vale più del tutto.
Lo zero arrivò in Occidente con gli arabi. Che appresero dai magi l’alchimia. E la magia.
Quale magia più grande di trasformare il vuoto in pieno? Un’impresa che non riuscì neppure a Dio.

Raimondo Bruno
(Magonauta di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da The Zero Theorem (2013) diretto da Terry Gilliam, con Christoph Waltz

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