L'IRA DEI MERCATI


Editoriale del 31 maggio 2018

Che diranno i Mercati? L’ira dei Mercati. I Mercati decideranno. Ci insegneranno a votare. Attribuire intelligenza, volontà e sentimenti a un’idea astratta creata dall’uomo non più di tre secoli fa è idolatria: in arabo, shirk; vale a dire, “associazione”: indebito e blasfemo accostamento tra cose che non possono nè devono essere accostate, pena l’ira di Dio, quella vera.

Il glorioso Corano insegna molto bene, in parabole storiche con forti contenuti sociologici, cosa succede a chi cade in quel peccato che continuamente tenta gli uomini stupidi e ricchi. L’idolatria, lo shirk, la tendenza a credere alle proprie stesse menzogne.

“E il popolo di Mosè, in sua assenza, si scelse per divinità un vitello fatto con i loro gioielli, un corpo mugghiante. Non si accorsero che non parlava loro e che non li guidava su nessuna via?” (Al Araf, 148). Negatori dell’evidenza, fanno parlare sapienti senza sapienza e li ascoltano, leggono testi muti, guardano fantasmi in televisione.

“O popolo mio, avete fatto torto a voi stessi prendendovi il Vitello d’oro” (al Baqarah, 60). Credendo forse di offendere Dio, il Dolcissimo (al Ra’uf), non fanno altro che allontanare sè stessi da ciò che veramente conta e dà profitto.

 

Gianluigi Sassu (Asiatista di Aristan)

Che diranno i Mercati? L’ira dei Mercati. I Mercati decideranno. Ci insegneranno a votare. Attribuire intelligenza, volontà e sentimenti a un’idea astratta creata dall’uomo non più di tre secoli fa è idolatria: in arabo, shirk; vale a dire, “associazione”: indebito e blasfemo accostamento tra cose che non possono nè devono essere accostate, pena l’ira di Dio, quella vera. (da L’IRA DEI MERCATI – Editoriale di Gianluigi Sassu)

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