L’ISOLA DEI SENZA COLORE (Tributo a Oliver Sacks)


Editoriale del 7 febbraio 2016

I colori sono le porte che il nostro cervello, ogni notte, decide di aprire sul mondo metapsichico*. Dal mondo fisico provengono e nel mondo animato e inanimato riconfluiscono, in questo viaggio nutrono la nostra immaginazione, sospesi tra le cose e la vita. Lungo il suo cammino terreno, Oliver Sacks ha attraversato alcune di queste porte. Stregato dai virtuosismi della biologia è approdato in una di quelle isole, dove l’evoluzione rivela tutta la complessità della sua potenza. Lì ha incontrato gli uomini senza colore che a causa di un difetto genetico percepiscono solo gradazioni di grigi e temono la luce. Osservatore attento e scrittore dall’immaginazione fervida si è nutrito tutta la vita delle infinite sorprese del cervello e delle storie degli uomini, fino a quando prossimo al termine del suo cammino, ha trovato conforto nei colori dei cristalli e delle pietre, negli elementi della tavola periodica, nella Natura e nella contemplazione dell’Universo. L’immaginazione l’ha condotto nel mondo eterno dove non c’è Vita e, quindi, neppure Morte.

* Vedi La Casa dei Sogni, Prove di Volo, Manuale di Psiconautica Elementare, Edra Ed. 2015, p. 123

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da Risvegli (Awakenings 1990) diretto da Penny Marshall, con Robert De Niro e Robin Williams. Basato sui ricordi e l’esperienza di Oliver Sacks

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