L'OLIVA DEL 7° ARCHIVISTA


Editoriale del 1 luglio 2012

Nel centro dell’Archivio c’è un chiostro con un maestoso ulivo secolare. E’ piantato in un’aiuola sopraelevata, circondata da un sedile continuo rivestito di maioliche dipinte a mano, con immagini della vita di Gesù. Ho sempre intuito l’importanza di quell’albero ma, fino a quando non ho letto il diario del 7° archivista, non ne conoscevo la storia.

Anno 1431. Missione in Terra Santa dell’accademico perduto e 7° Archivista dell’Oblio Pio Pau. Meta: Gerusalemme, Getzemani, ai piedi del Monte degli ulivi. Obiettivo: raccolta di un’oliva da una delle antiche piante presenti alle preghiere di Nostro Signore. Missione riuscita. Piantata nel chiostro dell’Archivio, l’oliva diventò un albero destinato a produrre un olio particolare, da utilizzarsi esclusivamente per l’estrema unzione degli accademici perduti.

L’albero del chiostro dava olive con poca polpa. Dalla loro spremitura ricavai appena mezzo litro d’olio; poco, ma sufficiente a riempire dieci ampolline, tante quanti gli accademici a cui ne dovevo farne omaggio.

E’ passato un anno e le ampolline sono ancora allineate sopra uno scaffale della prima sala, in attesa di essere inviate ai possibili fruitori. Un’attesa inutile: non avrò mai il coraggio di riproporre l’antica tradizione perduta. E’ bene conservare o recuperare il passato, ma è giusto cercare di riviverlo?
 
Carlo M.G. Pettinau
(Archivista dell’Oblio)
 

COGLI L’ATTIMO

 

da Jesus Christ Superstar (1973) di Norman Jewison con Ted Neely, Carl Anderson, Yvonne Elliman, Barry Dennen

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