L'OPERAZIONE MOZART È FALLITA


Editoriale del 1 aprile 2019

Vengo da Ahngrel, pianeta periferico di un altro universo. Sono il responsabile dell’Operazione Mozart. Vivo sulla Terra da quattro anni per studiare a fondo la storia e le caratteristiche psichiche degli umani. L’Operazione Mozart che, con nomi diversi, stiamo tentando di realizzare anche in altri sei pianeti di differenti universi, ha come scopo il miglioramento dell’armonia nel Cosmo. La Terra era stata selezionata per l’entusiasmante qualità di alcune performance dei suoi abitanti: la Cappella Sistina, la Teoria della relatività, l’impianto cosmogonico azteco – cancellato dal vilissimo comandante spagnolo Hernán Cortés -, la Divina Commedia, la Messa da Requiem K 626, i crittogrammi di Alan Turing, la canzone Hotel California…
L’operazione prevedeva il trasferimento sulla Terra di 700.000 ahngreliani per condividere coi terrestri le scoperte e le migliori intuizioni della nostra antichissima civiltà. Sto per tornare ad Ahngrel e purtroppo il mio report sarà negativo. La Terra non è idonea a ricevere questo regalo. Troppo pericolosa. Potrebbe autodistruggersi da un momento all’altro. Il problema è nella distribuzione esageratamente sbilanciata delle qualità tra gli umani. Gli strumenti meravigliosi che i migliori – pochi ma straordinari – hanno progettato sono per lo più gestiti da individui totalmente inadeguati; sulla Terra sono troppi i furbi famelici, troppi i cretini, troppi gli indifferenti. Non è stato facile trovare una parola che nella mia relazione descrivesse la realtà che avevo osservato. Esistono parole per definire singoli individui o gruppi relativamente piccoli di persone, ma non conoscevo una parola che definisse l’inquietante inconsapevolezza di miliardi di persone che affollano il pianeta. Mi è venuto in aiuto Costantino, un amico di Siurgus Donigala conosciuto negli ultimi mesi della mia permanenza sulla Terra. Lui mi ha suggerito di usare la parola sarda “kallonimi”. Ho pensato subito a un intreccio etimologico tra la parola greca “kalós” (bellezza) e “mini”, dal latino “minus” (piccolo); come dire “piccola bellezza” o, meglio, “bellezza limitata, intermittente”. Ma Costantino mi ha spiegato che il significato è un altro. In italiano questa parola suonerebbe “coglioneria” ma – ha detto – non è una trasposizione corretta. “Coglioneria” è una sentenza, decreta uno stato mentale assoluto; “kallonimini”, invece, suggerisce una tendenza, un mood che non coinvolge necessariamente tutti. Ho scritto, dunque, che la Razza Umana non è idonea al nostro esperimento perché pericolosa in quanto “percorsa dal kallonimini”.
Vengono a prendermi fra mezz’ora.

Filippo Martinez (Ahngreliano – Responsabile della Missione Mozart)

“L’Operazione Mozart che, con nomi diversi, stiamo tentando di realizzare anche in altri sei pianeti di differenti universi, ha come scopo il miglioramento dell’armonia nel Cosmo. ” Da L’OPERAZIONE MOZART È FALLITA – Editoriale di Filippo Martinez (Ahngreliano – Responsabile dell’ Operazione Mozart)

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