LOUNGE BAR


Editoriale del 13 settembre 2014

Con la consulenza di un buon geometra e una spesa contenuta è possibile trasformare un vecchio Bar dello Sport frequentato da perditempo, ubriaconi, filosofi discettatori del buono e del cattivo, in un moderno Lounge bar.
È consigliabile cominciare da una piccola modifica all’insegna, scrostando la scritta “Bar” per sostituirla con “ H Club”.
Il nostro Cafè si chiamerà dunque “H Club Gaviano”.
Gli interni si rinnovano col ducotone bianco lucido dato anche sui mobili in legno. Va bene in alternativa anche il rosso o il nero a seconda delle offerte.
I vecchi arredi anni 70 si recuperano ridistribuendoli e inserendo qualche complemento Zen (il geometra vi saprà consigliare al meglio) e otterrete un locale a cavallo tra il vintage e il modernariato.
Fondamentale far sparire biliardino, flipper e video poker.
Si sostituiscono le riviste sconce e i giornali sportivi con dei libri anche in lingua straniera, scelti in base al volume. Questo, inizialmente, creerà un certo scompiglio nella vostra clientela abituale.
Il menù va aggiornato: nella nuova veste grafica il vermentino del mattino si chiamerà “Pre brunch”, quello del pomeriggio “After brunch”, il quarto di vino “Drink”, il grappino “Any time”, i prezzi quadruplicati.
Il punto debole resta il personale, Gaviano e signora devono essere pesantemente rivisitati e a volte per l’operazione non basta nemmeno il geometra.

Piergiorgio Mulas
(Direttore di Ar Psicosomatica)

COGLI L’ATTIMO

 

da Gli amici del bar Margherita (2009) scritto e diretto da Pupi Avati, con Diego Abatantuono, Pierpaolo Zizzi, Neri Marcorè, Fabio De Luigi e Luigi Lo Cascio

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