L'ULTIMO ARCHIVISTA DELL'OBLIO


Editoriale del 24 marzo 2013

Sperduto nel labirinto sotterraneo, privato dell’uso dei sensi, mi sono abbandonato alla disperazione per un tempo indeterminato. (Qui il tempo sembra non esistere e, se anche esistesse, non potrei quantificarlo). Poi ho cominciato a esplorare ciò che mi era rimasto. Tutto quanto avevo visto, ascoltato, toccato, annusato, assaggiato e sognato era ancora qui, disponibile ad essere elaborato. Per verificare le mie potenzialità ho cominciato con Parmenide: ricordavo alla perfezione ogni cosa letta su di lui e, finalmente, percepivo la profondità del suo pensiero filosofico. Quindi ho provato con l’Analisi matematica, le geometrie non euclidee, il linguaggio dei geroglifici. I risultati erano sempre eccellenti. Tutto era incredibilmente limpido. Libero da condizionamenti esterni, i miei pensieri fluivano sicuri, ancorati ad una memoria assoluta.

Chiaramente, l’attuale condizione non mi permetterà di proseguire l’attività di Archivista dell’Oblio, ma anche così continuerò a gestire un archivio sconfinato e misterioso.

Carlo M.G. Pettinau
(Ultimo Archivista dell’Oblio)

COGLI L’ATTIMO

 

da L’ultimo dei Mohicani (The Last of the Mohicans 1992) diretto da Michael Mann con Daniel Day-Lewis

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