LUSSURIA


Editoriale del 10 novembre 2013

Sesso e cioccolato fondente, musica e champagne. Godete e non pentitevi, mai. Anche perché non potete, altrimenti non sareste dei veri lussuriosi. Vizio capitale per eccellenza, forse per questo di tutti vizi il più umano. È piacere dell’animo allo stato puro, bisogni della carne, voglie e animalità. Un vizio che toglie il respiro e – a momenti – rende succubi. I lussuriosi sono vittime di un sistema del piacere sovradimensionato, per loro tutto è meraviglioso, pieno di vita e di allegria. Sempre alla ricerca di stimoli che possano aumentare la loro gioia, che non sempre arriva e troppo spesso non rimane. Travolti dagli eventi della vita e fortemente condizionati dall’ambiente, sono soggetti a sbalzi di umore, volontà ed energia.
Non è forse un caso che nel nostro cervello i circuiti della gratificazione e del piacere siano anche quelli della malinconia e della disperazione.
I meccanismi biologici della lussuria, si attivano quando gli animali si alimentano, si accoppiano e uccidono il rivale in amore. Tutti comportamenti utili a diffondere i propri geni a discapito degli altri pretendenti. Istinti animali fondamentali, tra i più semplici e più antichi. La necessità di alimentarsi che diviene vizio di gola e quella di riprodursi che diventa lussuria. Ma allora, se esistono dei sistemi biologici che governano la gioia e il dolore, il piacere e il dispiacere, la rabbia furente e la calma pacifica, dobbiamo dedurre che esiste una biologia del bene e del male? Probabilmente si perché siamo gli unici animali morali del pianeta, ma la moralità non è solo una caratteristica del tutto naturale e istintiva. Del resto come dice Woody Allen, il sesso senza amore è un’esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Rewind (1999) di Vasco Rossi

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