MAI LASCIAR CAPIRE CHE NON SAI NIENTE


Editoriale del 29 giugno 2018

Cici rendeva facile il difficile, semplice il complesso, probabile l’impossibile, veridico il falso. In un interrogatorio avrebbe reso superfluo il ricorso alla tortura.

Gli piaceva Leibniz, perché parlava di verità di fatto e verità di ragione, che lui pensava gli appartenessero. E ammirava i sofisti, che considerava i suoi padri spirituali.

Un giorno fu interrogato in latino, dal grande prof. Bonfiglio: “Parlami del “De Agricola” di Tacito”.

Uno si chiese: “Ma chi è?”, un altro si stupì: “Ma l’abbiamo fatto?”. L’avevamo fatto. Ma era così importante? Boh?

Lui, Cici, non mostrò incertezze, la domanda era per lui facile, intuitiva direi. Entrò subito in argomento, raccontò della coltura dei campi, di come doveva essere lavorata la terra, acquata, termine che da solo portava a un otto, in quale periodo andava fatta la semina. Parlò di siccità e pioggia. Delle precauzioni contro gli uccelli e i parassiti.

Visto che stava andando bene, puntò all’otto. Spiegò la rotazione delle colture, che noi pensavamo fosse a quei tempi sconosciuta, potatura e innesti, noi lo ascoltavamo rapiti, il suono della campana era in agguato, ci mancava solo che Cici chiedesse “Quanto manca?”.

Il professor Bonfiglio mostrava un certo orgoglio di docente, visto il tema dell’interrogazione aveva seminato bene.

Dopo 20 minuti sudati di lavoro nei campi, lo fermò:

“Vai a posto, cretino”

“Scusi, perché mai?”

“Perché Agricola era un generale romano, che in vita sua non ha mai visto un aratro e non gliene importava un fico secco”.

“E perché non me l’ha detto prima?”.

Infatti. Peccato: chissà che vita avventurosa avrebbe fatto vivere a Giunio Agricola. E quindi anche a noi.

 

Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

Cici rendeva facile il difficile, semplice il complesso, probabile l’impossibile, veridico il falso.(da MAI LASCIAR CAPIRE CHE NON SAI NIENTE – Editoriale di Nino Nonnis)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA