MILONGA DE PEDRO


Editoriale del 21 aprile 2013

La carestia di “utenti” e la mancanza di vocazioni stanno spingendo la Chiesa a una riflessione profonda sulle motivazioni del fenomeno e alla messa in atto di valide strategie di comunicazione atte a rendere più allettante per i giovani la professione di fede. Non sono molto addentro all’ambiente ecclesiastico ma credo che una delle moderne metodologie recentemente adottate sia il ballo. Spuntano come funghi iniziative, le più diverse. Una suora, al secolo Anna Nobili, dopo una vita dissoluta trascorsa a ballare sui cubi, tra alcool trasgressione e sesso facile, “folgorata sulla via della danza”- così dice nel suo sito- ha aperto una scuola di Holidance. La suora ballerina non manca di partecipare a talk show televisivi dove parla della sua iniziativa e, soprattutto, con un sorriso estatico perennemente stampato sul volto, danza ora con un crocefisso ora con una bibbia. Sulla stessa falsariga dilagano i flash mob di matrice cristiana; fraticelli e sorelle, con tanto di abito talare e sandaletti francescani, fermano addirittura il traffico con canti di lode e balli di gruppo da villaggio vacanze. Non sono conservatrice, e lo so che le tue vie sono infinte ma ti prego, Signore, fa che Papa Francesco non trasformi Piazza S. Pietro in una milonga!

Giovanna Ferraro

COGLI L’ATTIMO

 

da Roma (1972) diretto da Federico Fellini

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