MIO COGNATO E IL RISCALDAMENTO GLOBALE


Editoriale del 27 maggio 2021

La Terra è moribonda. Non è ben chiaro quando tirerà le cuoia, di sicuro né stanotte né domani mattina. Nessuno comunque è spaventato. A sentirmi parlare di cambiamenti climatici mio cognato Mario solleva le spalle. Non ci crede, non percepisce nessun pericolo imminente nonostante sia in atto una catastrofe. Può darsi che dipenda dal nome, “cambiamenti climatici”, così poco terrorizzante. Anche a parlargli di “riscaldamento globale” le cose non vanno meglio: pensa a un problema condominiale piuttosto che planetario. Eventualmente si adatterà: se il tempo continuerà a essere imprevedibile, per andare a pesca si attrezzerà con una barchetta più sicura. Che gli piaccia o no, il clima però sta cambiando rapidamente. Si percepisce da piccoli particolari. A gennaio, da un giorno all’altro, Mario ha smesso di indossare la canottiera.

Marco Schintu (Climatologo)

“Anche a parlargli di ‘riscaldamento globale’ le cose non vanno meglio: pensa a un problema condominiale piuttosto che planetario…”
Da MIO COGNATO E IL RISCALDAMENTO GLOBALE – Editoriale di Marco Schintu (Climatologo)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA